Benvenuti a MAT : la storia si fa comunità

In principio furono i monaci.
Poi arrivarono le mani svelte di chi mischiando natura e cultura filava magia dalle parole.
Allevatori, contadini, maestri artigiani.
Artisti.

I protagonisti di MAT sono tanti e non sempre è possibile metterli in ordine cronologico, perché si mescolano tra storia e fantasia.
La storia di un territorio, contrada Mezzo Gregorio di Noto, nello specifico la frazione di Testa dell’Acqua, che è stata attraversata da molte vite; e la storia personale di Anna e Aldo, siciliani che dopo più di dieci anni di scavo di una nuova vita in Australia tornano nella loro terra e decidono: la racconteremo qui.

Così dai bauli della nonna escono fuori ricami e merletti che accompagnano oggetti di antica memoria, ripescati in un vecchio casolare di famiglia. Arrivano regali dalle soffitte di chi ha difeso il passato senza arrendersi a metterlo mai da parte, davvero. Anna fa l’archeologa e scava tra le storie di uomini e donne come gesto primitivo di relazione. Aldo è un biologo marino e ha portato pesci e piante nella serra acquaponica che affianca il museo.

Dentro c’è di tutto: magie, desideri, ricordi impigliati nella rete del tempo. Una wunderkammer costruita con incredibile tensione verso il significato: a questo MAT punta come tappa comune.

Nel percorso all’interno ci sono momenti simbolici di catarsi per ricordare la responsabilità nei confronti del pianeta e della storia da cui veniamo. Fuori ci sono i segni di un passato ricco di tracce. E poi la visione al futuro: quello che sarà, quello che possiamo costruire insieme.

MAT è tutto questo: mette insieme arte, inno alla natura, curiosità antropologica, passione per la vita.
Anzi, per le vite.
Lì dentro ne troverete tante.

Dal 25 giugno, MAT vi aspetta per aggiungere un pezzetto anche della vostra alla collezione di storie che custodisce.

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Archeologia, natura, storia e arte si incontrano in Val di Noto